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Giovannino e la vista da aquila

Giovannino era un bambino che adorava leggere.

Spesso prendeva i libri in prestito dalla piccola biblioteca del paese immerso tra le montagne in cui viveva. L’indomani avrebbe compiuto otto anni e la mamma gli aveva promesso un bonus per acquistare “dal vivo” un libro in una fiera. Il bambino era molto emozionato per la nuova esperienza che lo attendeva e non voleva sbagliare a scegliere il libro per il suo compleanno. Il giorno del suo compleanno salì in macchina con la mamma ben felice di poter visitare la villa in cui si svolgeva la fiera. Dopo una quarantina di minuti in auto, parcheggiarono l’auto e giunsero finalmente all’ingresso della fiera. Prima di entrare Giovannino e la mamma avevano un progetto, dapprima avrebbero visitato tutti gli stand, e, in seguito, il bambino avrebbe scelto il libro da acquistare per l’occasione speciale. Iniziarono il tour salendo al piano superiore, la mamma gli aveva detto di vedere i libri da lontano, mantenendo una distanza di cinque-sei metri di distanza, per evitare che gli espositori li avrebbero bloccati per proporgli il loro libro. Giovannino indossò il cappello con forma e disegno di aquila dipinta sopra che gli permetteva di avvistare meglio i libri da una certa distanza e seguì la mamma che fulminava con lo sguardo qualunque direttore di case editrici, scrittore, libraio o espositore che si avvicinava.

Estratto dal libro "Storie di Fiere"