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Intervista a Isabella Nicora

INTERVISTA A ISABELLA NICORA

 

  1. Ciao Isabella, vuoi parlarci un po’ di te?

 

  • Ciao Mauro, sono un’ex impiegata non ancora in pensione perché troppo giovane 😊, mamma, nonna e appassionata di tutto ciò che è creativo e bello. Infatti, oltre a scrivere, ho dipinto per parecchi anni.

 

  1. Hai mai scritto una storia nata dall’idea di un bambino?

 

- No, però ho un nipote di sei anni e mezzo che ha inventato una piccola storia. Potrei rubargli l’idea 😊 tanto rimarrebbe in famiglia.

 

  1. Cosa ti ha spinto a iniziare la tua carriera di scrittrice?

 

- È stato un caso, o meglio la nascita del primo nipote sopra citato. Ho scritto dodici storie molto brevi, ciascuna illustrata da me e dedicate al piccolo arrivato. É stato questo l’input che ha scatenato la mia voglia di scrivere, ma non solo per i bimbi.

 

  1. Vuoi parlarci del tuo libro per bambini?

 

- Per Tomolo Edigiò edizioni ho scritto “Ale il Cellulare”, una storia davvero fantasiosa.

Attraverso gli occhi di uno smartphone e di un vecchio telefonino analogico, il testo mette in guardia dall’uso smodato di queste apparecchiature che spesso distraggono, sottraendo la giusta attenzione che dobbiamo riservare ai nostri simili, soprattutto ai propri figli.

Le splendide illustrazioni che appaiono in questo libro, sono frutto del lavoro dell’illustratrice Nadia Basso.

 

  1. So che hai scritto altri libri, per bambini o per adulti, vuoi parlarcene?

- Volentieri. Ai bambini ho dedicato quattro libri. Il primo, di cui parlavo poc’anzi, “Le avventure di Pulcino Tommaso” e a seguire “Il Folletto Sorrisino”. Ancora ignara delle procedure del mondo editoriale, ho pubblicato in self publishing.

 

Per Tomolo Edigiò edizioni, oltre ad “Ale il Cellulare”, ho scritto “Nella casa di Marianna”, di prossima uscita.

 

Adatto per i ragazzi ma anche per gli adulti, ho scritto il romanzo breve “L’Atelier”, un mix di paranormale e arte. Self publishing.

 

In seguito il romanzo “Il cavallo a dondolo-Una storia d’amore e di gioco d’azzardo” e dal titolo si può intuire uno degli argomenti trattati. Liberodiscrivere Edizioni.

 

Ultimo, ma non ultimo perché sono sempre al lavoro, il romanzo “Ragazze lontane”. Si tratta di una saga familiare che attraverso le vicende dei protagonisti percorre i cambiamenti dell’Italia. Leucotea Edizioni.

 

Inoltre ho scritto diversi racconti che appaiono su altrettante antologie.

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Intervista a Alan Rossi

Prima intervista del maestro Mauro ad uno scrittore di libri per bambini. Questa intervista è stata pubblicata durante il weekend del 12-13 giugno nel gruppo facebook: "Libri per bambini". Il maestro Mauro Gelo è il fondatore e l'unico amministratore del gruppo.

 

INTERVISTA A ALAN ROSSI

 

  1. Ciao Alan, vuoi parlarci un po’ di te?

 

 Ciao Mauro e grazie per questa opportunità di presentare me e il mio lavoro! Ho 44 anni, sono originario di Sansepolcro mentre ora risiedo a San Giustino: i due paesi sono confinanti nella bellissima Valtiberina, dove Toscana e Umbria si incontrano. Vivo con la mia compagna Chiara, che sempre mi aiuta e mi sprona in ogni mia attività, e con la nostra bellissima bimba Alice. Ho svolto vari lavori nella mia vita, continuando a formarmi: mi sono laureato prima in Beni Culturali e poi in Filologia Moderna oltre ad avere conseguito quattro master di specializzazione. Da alcuni anni sono maestro in una Scuola Primaria.

 

  1. Come maestro della scuola primaria hai lavorato a stretto contatto con i bambini ed hai accumulato molte esperienze. Vuoi raccontarci qualcosa in proposito?

 

Come ben sai, lavorare con i bambini è un percorso affascinante, di scoperta continua. Loro crescono con noi e noi cresciamo con loro. La scuola dove insegno segue il modello Senza Zaino, basato sui capisaldi Comunità, Ospitalità e Responsabilità: in questa realtà didattica il dialogo e la parola hanno un valore educante e aggregativo se possibile ancora maggiore che nella scuola tradizionale. Storie, racconti e letture rivestono un ruolo educativo e sono sfondo integrativo davvero importante. Inoltre seguire tale modello rende necessaria più che mai per noi insegnanti una continua e stimolante formazione e una certa, positiva, disponibilità a rimettersi costantemente in gioco.

 

 

  1. Hai scritto un saggio di letteratura per l’infanzia, vuoi parlarcene?

 

Il mio saggio si intitola "STORIA DELLA FIABA GENERE PEDAGOGICO. L'educazione estetica di Roberto Piumini, analisi del testo “Le tre pentole di Anghiari" edito da Edizioni Helicon. È un testo tecnico, ma nel quale ho cercato di mantenere un linguaggio semplice alla portata non solo di studiosi e addetti ai lavori, ma anche dei genitori o nonni consapevoli che desiderano scoprire i meccanismi che stanno dietro la grande valenza pedagogica che hanno i racconti (specialmente orali) e le fiabe in particolare. Sia nella parte generale sulla storia della letteratura per l’infanzia che in quella monografica su Piumini, uno sguardo particolare è posato sul potere del linguaggio musicale e poetico e della parola "bella" come nutrimento essenziale per il bambino. Il libro, oltre ogni mia aspettativa, ha ricevuto numerosi riconoscimenti in vari premi letterari.

 

  1. Cosa ti ha spinto ad iniziare la tua carriera di scrittore?

 

Dal grande lavoro di ricerca condotto durante il conseguimento della Laurea Magistrale in Filologia Moderna. Il prodotto dei miei studi, presentato in sede di tesi, aveva riscosso un significativo gradimento e allora ho deciso di rielaborarlo in forma di saggio e vedere se poteva funzionare. Ho quindi partecipato a due concorsi letterari come inedito risultando premiato in entrambi e vincendo la pubblicazione.

 

  1. Ci sono scrittori del settore dei libri per l’infanzia che hanno influenzato il tuo percorso? Se si, quali?

Mi viene naturale farti i nomi di Roberto Piumini e Bruno Tognolini, autori che hanno sempre proposto opere, oltre che estremamente godibili, di grande spessore linguistico e quindi particolarmente stimolanti per i bambini. Piumini, di cui parlo nella parte monografica, mi ha onorato anche di una bellissima lettera che fa da introduzione al mio saggio.

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Intervista a Terry Lezzi

Prima intervista del maestro Mauro! Questa intervista è stata pubblicata durante il weekend del 5-6 giugno nel gruppo facebook: "Libri per bambini". Il maestro Mauro Gelo è il fondatore e l'unico amministratore del gruppo.

 

INTERVISTA A TERRY LEZZI

 

  1. Ciao Maria Teresa, vuoi parlarci un po’ di te e della tua grande passione per la lettura e per la scrittura?

 

  • Ciao Mauro, presentarmi e parlare di me e del mio amore per la lettura e per la scrittura potrebbe richiedere un’altra vita, ma cercherò di essere sintetica. So che lo spazio non è sufficiente.

Sono una lettrice accanita e compulsiva da sempre, leggo di tutto e non posso mai restare senza libri. Sono come l’aria che respiro, come il cibo che mi dà energia. Per frenare la mia voracità utilizzo le pause riflessione-recensione, anche se già mentre scrivo lo sguardo va al nuovo libro che attende.

Se leggere è nutrimento, respiro, scrivere è vivere. Non riesco a concepire la vita senza queste due bellissime passioni.

Un amore che ho sempre cercato di trasmettere a tutti coloro che ho incontrato lungo il cammino.

L’interesse per i libri per bambini è stato risvegliato in particolare dall’amica Giovanna Rosato, bibliotecaria di Cavallino, quando mi ha coinvolta nella bella esperienza dei Lettori volontari. È stato un momento magico, che mi ha riportato alla mia giovinezza nella scuola materna, a contatto con la fascia dei più piccoli.

Ora, essere qui nel gruppo, mi consente di continuare ad interessarmi delle molteplici pubblicazioni relative al mondo dei bambini.

 

 

  1. Come maestra della scuola dell’infanzia e professoressa della scuola secondaria hai accumulato molte esperienze. Vuoi raccontarci qualcosa in proposito?

 

  • Capirai che non è semplice rispondere. Stiamo parlando di una vita di esperienze, tutte singolari, uniche, perché chi vive nel mondo della scuola sa perfettamente che l’unicità è nelle relazioni. Solo gli aspetti burocratici, come i mille format, possono essere ripetitivi.

Posso dire che la mia formazione psico-pedagogica mi ha portato a vivere l’esperienza di insegnante come quella di “guida” in un “vivaio di relazioni umane”, dove apprendimento ed emozioni erano strettamente legati e lo star bene equivaleva ad imparare volentieri.

I principi ispiratori del mio insegnamento sono presenti in vari articoli  di  metodologia e didattica su riviste del settore, a partire dal  mio primo saggio su “Il metodo della ricerca. Né direttivismo, né permissivismo.”

 

 

  1. Hai scritto un libro per insegnanti e ragazzi, vuoi parlarcene?

 

  • “La via maestra”. Ebbene sì, lì ci sono io con i miei pensieri e le mie emozioni di donna, di insegnante, con tutte le mie certezze e i miei dubbi, con la gioia di vivere la relazione educativa, con il desiderio di migliorare le performance dei ragazzi, con la passione per la scrittura che metto in gioco per sollecitare quella dei ragazzi, con la mia passione per la lettura che condivido con chi mi segue.

Lettere e pagine di diario dedicate ai miei alunni, che pubblico per socializzare a tutti coloro che vogliono continuare a credere nella SCUOLA.

C’è la vita pulsante delle aule, che il lettore attento può cogliere, quel dietro le quinte che di solito resta nascosto.

 

  1. Cosa ti ha spinta ad iniziare la tua carriere di scrittrice?

 

  • Non parlerei di carriera di scrittrice, quanto di un nuovo spazio della vita da dedicare a una passione a lungo soffocata per mancanza di tempo.

Ora che il “tempo per la scuola” è diventato “tempo per Teresa”, è come assistere al fluire di un  nuovo fiume di creatività che scorre in varie direzioni, dall’autobiografia al fantasy, alle short story per adulti e bambini.

 

 

  1. So che hai scritto vari inediti, tra cui uno rivolto ad un personaggio chiamato “Paporso”, vuoi parlarcene?

 

  • Dedicare alla scrittura lo spazio che merita mi ha portato a cambiare il modo di vivere e di osservare, arricchendomi ulteriormente.

Chi scrive si affaccia sul reale con lo sguardo curioso, incantato, pronto a cogliere sfumature di cui prima non si accorgeva.

Nascono così i miei inediti, tra cui PAPORSO, UN AMICO SPECIALE.

Le passeggiate in riva al mare a contatto con la natura mi hanno regalato nuove storie, nate dalle forme dei tronchi, che richiamano immagini di animali e uomini.

Paporso nasce così, pensando ai bisogni speciali dei piccoli e all’aiuto che la natura può offrire.

Ogni forma racconta una storia, basta volerla ascoltare.