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Intervista Antonella Rossetti

INTERVISTA A ANTONELLA ROSSETTI

 

  1. Ciao Antonella, vuoi parlarci un po’ di te?

 

  • Ciao Mauro,

Vivo da sempre in un paese sulle rive del lago Maggiore. Sono contabile presso uno Studio commercialista.

La lettura è la mia grande passione, da cui ho avuto grandi insegnamenti e grandi conforti.

 

  1. Hai mai scritto una storia nata dall’idea di un bambino?

 

  • Non ancora. Ma chissà? Non metto limiti agli spunti creativi e ai suggerimenti che possono essere raccolti dalle parole e dai modi di essere dei bambini.

 

  1. Cosa ti ha spinto ad iniziare la tua carriera di scrittrice?
  • Ho scritto la mia prima favola “L’Ocone Giovanni” per gioco, traendo ispirazione da una situazione tragicomica che mi si presentava nel quotidiano. L’ho inviata ad un editore che con mia grande sorpresa ha creduto in me e nel personaggio. Il protagonista è un simpatico ocone al quale ho dato vita in carne e piume. Da quest’anno appare anche in un cortometraggio, che viene offerto con l’acquisto del libro.

 

  1. Vuoi parlarci del tuo ultimo libro per bambini?
  • Il mio ultimo libro pubblicato è “Il mistero delle parole scomparse” che è nato dall’ispirazione avuta sentendo le parole di papa Francesco. Invitava a recuperare le parole dell’armonia nelle relazioni e così da una situazione distopica ho sviluppato una storia pedagogica a lieto fine.

 

  1. Vuoi parlarci di un altro tuo libro?
  • Certo, ho scritto “Alfredino e la magia del bosco” un racconto di avventura che parla di curiosità e coraggio, il giusto connubio che aiuta a vivere appieno ogni momento.
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Intervista Fulvia degli Innocenti

INTERVISTA A FULVIA DEGLI INNOCENTI

 

  1. Ciao Fulvia, vuoi parlarci un pò di te e della tua carriera da scrittrice con oltre cento libri pubblicati?

 

Ciao Mauro, 113 per la precisione! E molti altri arriveranno nei prossimi mesi. Ho scritto davvero di tutto, dagli albi per i più piccoli alla prime letture, dalle biografie ai romanzi Young adult e anche un po’ di divulgazione. Ho iniziato quando nell’ambito del mio lavoro di giornalista al settimanale per ragazzi il Giornalino ho conosciuto un editor di una collana per l’infanzia. Mi sono proposta ed è arrivato, nel 1998, il mio primo libro, La danza delle carote, che nel 2022 ripubblicherò con l’editore storie cucite. E da allora non mi sono mai fermata.

 

 

  1. Vuoi parlarci della tua esperienza come giornalista della rivista “Famiglia Cristiana”?

Dopo oltre venti anni al Giornalino nel 2016 sono approdata al settore cultura e spettacoli di Famiglia cristiana. E per me non ci potrebbe essere lavoro più bello. Intervisto, attori, cantanti, scrittori, faccio recensioni di libri, mostre, film. Con incursioni anche in altre tematiche più sociali. Fare la giornalista era il mio sogno di ragazza e dopo 3’ anni lo vivo ancora con grande entusiasmo.

 

  1. So che sei la presidentessa dell’ICWA. Come associazione state cercando di sensibilizzare ad abolire la censura sui libri. Vuoi parlarci di questa iniziativa?

Icwa, Associazione italiana degli scrittori per ragazzi, Raduna oltre 160 autori, tra nomi molto affermati come Roberto Piumini a esordienti. Lanciamo numerose iniziative e di recente abbiamo realizzato il sito liberi-liberi e promosso una petizione su Chang.ong le cui firme vorremmo presentare ai vertici istituzionali per l’abolizione della censura nella letteratura. Credo che chiunque sia un appassionato lettore dovrebbe avere a cuore la libertà di espressione.

 

  1. Vuoi parlarci del tuo ultimo libro per bambini?

L’ultimo è rivolto ai ragazzi e alle ragazze dai 12 anni e si intitola Il primo voto di Matilde, edito da Settenove e rievoca la prima volta in cui, 46 anni fa, le donne italiane hanno avuto diritto al voto, attraverso la vicenda di una ragazza di 21 anni che nel 1946 vota per la prima volta al referendum tra monarchia e repubblica. E a brevissimo uscirà la mia rivisitazione per i più piccoli della Giara di Pirandello, edito da Gallucci.

 

 

Vuoi parlarci di qualche altro libro che hai pubblicato?

Quando incontro i bambini e i ragazzi nelle scuole la domanda che non manca mai è quale tra i libri che ho scritto è il tuo preferito.  Come si fa a scegliere tra i propri “figli”. Ma da brava giornalista non eludo le domande, e tra quelli già usciti scelgo l’albo illustrato Io, Titanic, in cui do la parola alla sfortunata nave, e ha le sontuose illustrazioni di Sonia Luce Possentini. E il romanzo La libraia, che è un inno all’amore per i libri e al loro poter salvifico.

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Intervista Teresa Capezzuto

INTERVISTA A TERESA CAPEZZUTO

 

Ciao Teresa, vuoi parlarci un po’ di te?

Un saluto a te, Mauro, e a tutti i numerosi lettori. Scrivere, scrivere e ancora scrivere, per poi far assaporare e conoscere le mie storie e le mie poesie al pubblico, di piccoli e grandi lettori! Questa sono io in sintesi. Sono autrice, certo, ma anche insegnante e giornalista. Diciamo che la scrittura e la lettura di qualità fanno parte del mio lavoro, oltre che essere una mia grande passione.

Hai mai scritto una storia nata dall’idea di un bambino?

Ogni autore trae ispirazione dalle proprie esperienze culturali e di vita. Quella scintilla, quell’idea che ti porta a dare vita a personaggi e storie sempre nuovi può arrivare anche dall’osservazione delle bambine e dei bambini di oggi, guardandoli negli occhi, ascoltandoli, dando voce alle loro emozioni, riempiendo vuoti… I bambini vengono prima di tutto, sono il nostro pubblico di ascoltatori e lettori...      

Vuoi offrirci un assaggio dei tuoi libri per bambini e ragazzi?

I miei libri sono da sfogliare, leggere, osservare, toccare, ma anche da disegnare, colorare, inventare. Sono, per così dire, interattivi per imparare divertendosi. Attualmente per bambini e ragazzi ho pubblicato, per Edizioni il Ciliegio, Gol alle porte del Sahara, un racconto interattivo rivolto ai bambini della scuola primaria, come gli albi La giornata è più bella e La banda delle scope, sempre con le illustrazioni originali e briose di Albertina Neri. Davvero, con un buon libro, si scoprono mondi infiniti e si stringono nuove amicizie con i personaggi della storia. Questo è il più bel riscontro della mia produzione letteraria, oltre ai vari premi ottenuti. Scrivo anche per adulti e ho esordito con due raccolte di poesie: Autentica (2018) e Particolare (2019), entrambe pubblicate da Genesi Editrice.

La banda delle scope è la tua nuova fatica letteraria. Ci dai un’anteprima di questo albo illustrato per bambini dai tre anni in su?

La banda delle scope è una storia dove s’incontrano sorpresa e incanto, divertimento e arguzia, con protagoniste sette scope sorelle osservate nelle loro variegate azioni dallo sguardo attento dell’uccellino Cip, invitando i lettori a sorridere ancora e ancora come i bambini sanno fare. L’albo si sofferma con leggerezza sull’importanza di prendersi cura delle persone e degli spazi dove si vive, allargando la prospettiva dall’iniziale dimensione familiare della strana casa-castello a quella collettiva degli abitanti del paese, diventando un racconto per tutti.

Secondo te qual è il “superpotere” della letteratura per l’infanzia?

La letteratura per l’infanzia mi appassiona per quel senso di stupore e meraviglia che riesce a favorire accompagnando all’esplorazione di sé, degli altri e del mondo, in un’esultanza di emozioni e colori in grado di aprire infiniti canali comunicativi. Quando si crea una storia è fondamentale guardare il mondo con occhi nuovi ogni giorno e raccontarlo da diversi punti di vista e prospettive anche inconsuete, attraverso parole, immagini, suoni e ritmi scelti con cura e mai banali.

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Intervista Romina Riato

      INTERVISTA A ROMINA RIATO

 

  1. Ciao Romina, vuoi parlarci un po' di te?

 

 

Ciao Mauro, ecco la mia presentazione, spero di non annoiarvi!

Sono Romina, ho 45 anni, sposata da 19 anni con Cristian e mamma di Sara che ad ottobre spegnerà 5 candeline.

Abitiamo in provincia di Vicenza.

Lavoro come operaia in una ditta metalmeccanica.

Sono la quinta figlia femmina di papà Pietro e mamma Camilliana.

Sara, è stato sicuramente un regalo di papà volato in cielo. L'abbiamo tanto desiderata ma non arrivava...il giorno in cui sono uscita dall'ospedale con le impegnative per iniziare il percorso di un'inseminazione

artificiale ho scoperto di essere incinta.

Adoro viaggiare, visitare le ville, mostre e la Land Art.

 

      

  1. So che sei una mamma lettrice. Quali momenti della giornata dedichi

            alla lettura?

 

 

 Ci sono, durante la giornata, due momenti di lettura a cui rinunciamo rarissime volte;la sera prima della nanna e la mattina durante la colazione, prima di andare all'asilo (magari 5/10 minuti perché alle 7:30 Sara entra all'asilo!)

 

 

          3 Quali sono i classici per l'infanzia preferiti dalla tua bimba?

 

 

Dopo i classici cartonati abbiamo iniziato a leggere i libri di Julia Donaldson
Il Gruffalò, Bastoncino, Strega Rossella ecc... (li abbiamo tutti)

Ha avuto un periodo in cui sempre, tutti i giorni dovevamo leggere Prosciutto e uova verdi e la storia di Pik Badaluk!

Ci sono stati libri che mi ha aiutato a spiegare a Sara certe situazioni, come per esempio “Sono Unico” quando Sara mi ha chiesto un fratellino o una sorellina, o quando diceva di non essere capace a disegnare abbiamo scelto: “Il punto” per aiutare l'autostima!

Perché, genitori non si nasce ma si diventa e non abbiamo sempre la risposta in tasca!

Alla sera generalmente scegliamo una storia più o meno lunga, fabbrica di cioccolato, Pluck ed il gran grattacielo etc, mentre alla mattina scegliamo storie brevi o un libro con più storie come per esempio “le più belle storie di Esopo” che stiamo leggendo in queste mattine.

 

 

         4 Inventi delle storie per intrattenere tua figlia?

 

 

Ci provo!!!!

A volte prendiamo un wimmelbuch e guardandolo assieme raccontiamo ciò che vediamo inventandoci una storia!

 

 

          5 Hai mai pensato di scrivere fiabe, filastrocche o libri per bambini?

 

 

In realtà no!Mi diverto a fare delle rime semplici, magari io dico la prima frase e faccio continuare a Sara o eventualmente l'aiuto!

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Intervista Frida Matteucci

INTERVISTA A FRIDA MATTEUCCI

 

  1. Ciao Frida, vuoi parlarci un po’ di te?

 

Ciao Mauro, innanzitutto ti ringrazio per questa bella occasione. Allora, cosa dire di me, iniziamo dalle cose semplici? Ho 46 anni, sono sposata con Luca e abbiamo un bimbo di 10 anni di nome Leonardo. Viviamo a Prignano sulla Secchia, sulle colline Modenesi. Anche se ho iniziato a lavorare all'età di 14 anni, ben 31 anni fa, ora sono a casa da 11 anni, e anche se è stato difficile e non per mia scelta ho potuto dedicarmi alle mie passioni, alla crescita di mio figlio e a sviluppare la mia creatività, eccletticità, o se vogliamo possiamo anche dire… alla confusione creativa che ho in testa…!! Perchè della vita amo tutto, e vorrei poter fare e imparare tutto!! Quindi se mi dovessi descrivere allora userei la metafora che una mia cara amica ha sempre usato con me… sono come "il vento della tempesta…!"

 

  1. Hai mai scritto una storia nata dall’idea di un bambino?

 

No, non mi è mai capitato, ma non mi dispiacerebbe … Perchè i bambini di fantasia ne hanno da vendere...

 

  1. Cosa ti ha spinto ad iniziare la tua carriera di scrittrice?

 

Beh ancora descrivermi come scrittrice forse è troppo, mi piacerebbe poterlo diventare, chissà, per ora ho scritto solo un libro, e sono molto contenta, dovunque essa mi porti. La scrittura è sempre stata una via di comunicazione per me molto importante, perchè a volte con le parole faccio fatica ad esprimermi, invece con carta e penna riesco ad esprimere meglio ciò che sento. Pensa che ho ancora tutti i diari segreti scritti da piccola.

 

 

  1. Vuoi parlarci del tuo libro per bambini?

 

Certo molto volentieri. Piccola Grande Coccinella, è nata per caso, mentre tenevo la figlia di una mia amica, quel giorno non riusciva a dormire e quindi dopo aver girato tutta casa, l'ho sdraiata sul lettone dei suoi genitori. Lei aveva un piccolo peluche, appunto una coccinella, l 'ho presa in mano e ho cominciato a raccontare, ed è così che è nata. Grazie al pomeriggio insonne di Ludovica! Nonostante ne abbia scritte altre dieci insieme alla piccola coccinella, ho voluto per iniziare a proporre solo lei, come una figlia, perché si sa che quando i figli crescono bisogna lasciarli andare. Io ci ho messo 7 anni a lasciare andare la Piccola Grande Coccinella che ora vola con le sue piccole alette in giro in tante manine piccole che la leggono, la sfogliano, e guardano le illustrazioni che ho fatto sempre io, con la consapevolezza che non sono perfette, ma che ho voluto rimanessero fedeli per arrivare meglio al linguaggio visivo di ogni  bambino.

 

  1. Quali messaggi vuoi trasmettere con il tuo libro?

 

Quando ho scritto questa favola, non ho pensato al messaggio, le parole uscivano fluide così come le note musicali da un pianoforte, cioè istintivamente. Il messaggio poi si è formato da solo, quello di non avere fretta di crescere, e quindi quello che voglio è trasmettere la semplicità, l'allegria, la spensieratezza, e la fortuna di poter vivere l'infanzia in tutte le sue sfaccettature. Per me essere bambini è una cosa meravigliosa e bisognerebbe crescere il più tardi possibile, e anche quando si è cresciuti cercare di mantenere sempre un pò di infanzia dentro di sé. Certo non dico di non pensare alle responsabilità e alla maturità, ma a non vergognarsi di essere giocosi come un bambino.